Il film è un documentario incentrato sulla figura di Jean-Bédel Bokassa, ex-dittatore della Repubblica Centro Africana, composto principalmente da interviste effettuate dal giornalista Michael Goldsmith a diversi personaggi legati a Bokassa: due delle sue mogli, alcuni dei suoi numerosissimi figli, due suoi avvocati e l'ex presidente della Repubblica Centro Africana David Dacko.
Goldsmith era stato imprigionato per un mese da Bokassa ai tempi della sua incoronazione a imperatore. Il giornalista aveva scritto un rapporto dell'evento ma al momento di inviarlo in Francia via telex un improvviso black-out lo rese qualcosa di illeggibile. Il documento venne intercettato e scambiato per un messaggio in codice, e Goldsmith venne accusato di essere una spia, arrestato, picchiato a sangue dallo stesso Bokassa e tenuto in prigione per un mese.
Alle interviste di Goldsmith si aggiungono filmati di repertorio, in particolare relativi alla sfarzosa cerimonia di incoronazione e al suo processo.
Quando il film venne girato, Bokassa stava scontando la sua pena in prigione ed Herzog avrebbe voluto intervistarlo; pare che sia Bokassa che l'allora presidente André Kolingba concessero il permesso per l'intervista, ma prima di andare alla prigione Herzog e la troupe vennero arrestati ed espulsi dal paese.










