Il documentario racconta come un gruppo di terribili adolescenti californiani appassionati di surf, originari del quartiere di Dogtown, zona depressa lungo le coste del Pacifico, all'inizio degli anni Settanta riportò in auge e rivoluzionò l'arte dello skateboard. Riuniti in un team raccolto dai fondatori del negozio di tavole da surf `Jeff Ho and Zephyr Boys`, i dodici ragazzi si fanno notare per il loro stile spericolato e per la condotta anticonformista che in breve tempo li porta agli onori delle cronache e alla fama internazionale.
Alcuni di essi raggiungono il successo, altri si perdono irrimediabilmente in un universo professionistico per il quale non erano attrezzati: tuttavia, tutti gli intervistati, i giovani talenti del celebrato team Z-Boys, i campioni successivi che ai protagonisti di quell'epoca hanno sempre guardato come un esempio da seguire, e i semplici appassionati, ricordano con estremo orgoglio gli anni in cui lo skateboard si trasformò da semplice divertimento ad un fenomeno culturale di grande spettacolarità, da tutti esaltato con affetto, nostalgia ed estrema ammirazione per un'epoca eroica, ingenua e particolarmente libera.










