Pur superando di poco 3.000 metri di altitudine, il Cerro Torre in Patagonia è una delle montagne più temute dagli alpinisti. Altissime pareti verticali quasi senza appigli né ripari, venti che sferzano, cambiamenti repentini di clima rendono la cima pressoché invincibile.
"Roccia" (Vittorio Mezzogiorno) è un uomo che ha già scalato tutte vette sopra agli 8.000 metri.
Due volte ha cercato di conquistare la vetta, due volte è stato respinto. Potrebbe forse rinunciare per sempre, ma un giornalista astuto (Donald Sutherland) lo convince a riprovare in compagnia di Martin, giovane alpinista-acrobata, tanto abile nell'arrampicarsi quanto pronto a fiutare il business televisivo e pubblicitario.
La storia è parzialmente ispirata alle polemiche che circondarono la spedizione di Cesare Maestri e Toni Egger al Cerro Torre nel 1959, nel film, ideato da Reinhold Messner, recitarono grandi nomi del cinema e dell'alpinismo, da Vittorio Mezzogiorno a Hans Kammerlander. Finale genialmente beffardo.










