Trascurato dalla madre e dal patrigno e incompreso dai maestri di scuola, il tredicenne Antoine Doinel passa il tempo andando al cinema, marinando la scuola e compiendo piccoli furti con l'amico René. Finisce così in riformatorio, da cui evaderà per vedere, per la prima volta nella sua vita, il mare.
Esordio nel lungometraggio del ventiseienne Truffaut, il film è un inno alla libertà e alla gioventù considerato tra i film fondanti della nouvelle vague.
Una descrizione dell'infanzia attenta e partecipe, priva di stereotipi e unita a una nuova idea del mondo e del cinema.










