Fedele trasposizione del testo evangelico, il film di Pasolini rilegge la vita di Gesù in un'ottica reale e umana, libera dai luoghi comuni dell'iconografia classica.
Dall'annunciazione alla crocifissione e alla successiva resurrezione, Il Vangelo secondo Matteo è pervaso da una sensibilità laica che mette in risalto la sfera umana di Cristo rispetto a quella divina.
E' un film scarno e poetico dove l'essenzialità delle immagini si sposa all'intesità emotiva della musica di Bach e di Mozart.
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA (1964)
TRE NASTRI D'ARGENTO: REGIA, FOTOGRAFIA, COSTUMI (1965)
Contenuti extra da segnalare:
Presentazione di Maurizio Porro
Documentario Cinema Forever










