Nelson Mandela, primo presidente nero del Sudafrica dopo 27 anni di prigionia, si fa carico della riappacificazione in un paese profondamente diviso fra la minoranza bianca che ha detenuto a lungo il potere e quella nera che vede in lui il baluardo per rovesciare i rapporti di forza.
Determinato a riunire il popolo sotto un'unica bandiera, Mandela intravede nel campionato mondiale di rugby, che si terrà proprio in Sudafrica, l'occasione ideale per i suoi scopi. La squadra locale però è sfavorita e reduce da prove non esaltanti che lasciano temere il peggio, ma Mandela crede nelle potenzialità del gruppo, che ha in Francois Pienaar il suo capitano.
Il film è tratto dal libro "Ama il tuo nemico" di John Carlin.
Nel film viene citata la poesia di William Ernest Henley, "Invictus", che Mandela dona al capitano della squadra Pienaar:
Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l’indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’orrore delle ombre
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io Sono il signore del mio destino:
Io Sono il capitano della mia anima.










