Tratto dal celebre romanzo di Charlotte Brontë e diretto da Robert Stevenson, "Jane Eyre" è un'autentica riscoperta per l'apporto eccezionale che vi diede Orson Welles, allora al massimo del prestigio e della popolarità. Welles infatti non fu solo il protagonista, nella parte del tormentato aristocratico che si innamora dell'istitutrice Jane Eyre, ma fu anche il produttore del film, portando il suo contributo in ogni settore, dalla sceneggiatura (firmata da un grande scrittore come Aldous Huxley) alla scenografia al montaggio - e naturalmente influenzando le riprese. Vicino a Welles, nella parte dell'umile ma insostituibile Jane Eyre, c'è una dolce e perfetta Joan Fontaine, anche lei a un picco di carriera dopo l'Oscar per "Rebecca". Reduce da un Oscar per "Rebecca" era anche il direttore della fotografia George Barnes che, insieme al musicista Bernard Herrmann, completa il quadro di una produzione d'altissimo livello.










