La storia di Kirikù, che nel precedente film Kirikù e la strega Karabà si era confrontato con la terribile strega che teneva in scacco il suo villaggio, aveva lasciato in sospeso molti avvenimenti della sua infanzia. Così il suo nobile nonno, nel film Kirikù e gli animali selvaggi, decide di farci scoprire nuovi aspetti del piccolo e coraggioso nipote. Il film è strutturato in quattro episodi e, filo rosso che li unisce, è proprio la figura del nonno che, dal profondo della sua dimora ultraterrena, racconta alcuni momenti esemplari della vita del piccolo nipote. (Regia di Bénédicte Galup, Michel Ocelot).
Il film, attraverso la struttura tipica della fiaba e sospeso in una dimensione extratemporale, ha un valore aggiunto: mettere lo spettatore nella condizione di ‘entrare nel corpo dell’Africa’ e di vivere a contatto con la gente di un villaggio rurale della brousse subsahariana, scoprendone cultura, usi e costumi, e di compiere – insieme a Kirikù – un lungo e magico viaggio attraverso gli straordinari paesaggi naturali africani.










