Rimasta sola, (il marito è in viaggio, la figlia in campeggio) e senza casa (quella nuova non è pronta), la psichiatra Jenny va a stare dai nonni. Abitato da ricordi, sogni, incubi, allucinazioni, il soggiorno fa emergere in lei la consapevolezza di essere una donna mutilata nei sentimenti, un'"inferma emotiva". Sprofonda in una crisi di depressione e di angoscia, tenta il suicidio con i barbiturici... poi la conclusione sembra positiva, Jenny torna al lavoro, la vita riprende.
Atroce, straziante, bellissimo ritratto di donna che non ha mai veramente amato perché non è mai stata amata.
Grande interpretazione della Ullman, doppiata benissimo da Vittoria Febbi.









