I nervi scoperti e il cuore a vista. Sono così Nicola e Matteo Carati, fratelli più che adolescenti nell'Italia degli anni Sessanta. Pronti a crescere, ad allontanarsi, perdersi. Incontrare altre persone con cui condividere la meraviglia della vita. Tra l'inizio e la fine delle loro storie, sfilano quarant'anni di Storia Italiana. Dall'alluvione di Firenze al Sessantotto, dal terrorismo a Tangentopoli, ai grandi attentati di mafia.
Nasce come una fiction televisiva in quattro parti, La Meglio Gioventù.
Per diventare poi, grazie al trionfale passaggio al Festival di Cannes, un film in due atti per il cinema. Sei ore appassionanti, tra ragione e sentimento, riconosciute nel tempo un caposaldo imprescindibile del cinema contemporaneo.
In una scena del film Matteo (Alessio Boni) legge a Giorgia (Jasmine Trinca) alcuni versi della poesia "Tom Beatty":
(...)
La percentuale della vita è dura da conquistare;
accatasta le carte per captare la vostra debolezza
e non affrontarvi in piena forza.
E vi concede settant'anni per giocare:
perché se non riuscite a vincere in settanta
non potrete vincere mai più.
Perciò, se perdete, uscite dalla stanza -
uscite dalla stanza quando l'ora è arrivata.
E' meschino starsene seduti a brancicare le carte,
maledicendo le perdite, con gli occhi di piombo,
piagnucolando per tentare ancora.
Edgar Lee Masters (1869-1950)










