una romantica commedia francese
In uscita venerdì 23 dicembre nelle sale, "Emotivi Anonimi" (Francia, Belgio 2010) di Jean-Pierre Améris: si tratta di un film garbato, romantico che "sa di cioccolato" e mantiene un equilibrio perfetto tra commedia e poetico realismo. E' la storia di Jean René, proprietario di una fabbrica di cioccolata, e Angélique, cioccolataia di talento, due emotivi al massimo grado. La passione comune per il cioccolato li fa incontrare. Si innamorano senza però osare confessarselo, e purtroppo la loro cronica timidezza minaccia di allontanarli uno dall'altra…
Riportiamo un estratto dall'intervista* a Jean-Pierre Améris, regista del film:
"Tra i miei film è sicuramente il più personale e autobiografico. Ho sempre saputo che un giorno avrei raccontato una storia sulla mia iper emotività, sul panico che talvolta mi prende fin da quando ero piccolo."
"...Tutti ci portiamo dentro il rimpianto di non aver tentato qualcosa, e spesso è stupido. Bisogna lanciarsi, non aver paura di fallire, non temere di andare fino in fondo. L’importante non è riuscire o fallire, ma tentare. Abbiamo troppa paura del fallimento. Viviamo in un’epoca in cui bisogna avere successo e questo aggiunge un’ulteriore pressione che non porta a niente. Bisogna riuscire nella vita e nel lavoro, essere belli, giovani, ma tutto questo distrugge la gente. Nessuno può mai essere all’altezza dei modelli che ci vengono propinati. E questa è un'altra cosa che cerco di dire nel film. Avevo voglia di raccontare una storia su questo genere di paure, ma con leggerezza, in modo da infondere fiducia in coloro che, a diversi livelli, si riconosceranno nelle sofferenze dei protagonisti "
In relazione a questo film, qual è la cosa di cui è più soddisfatto?
"Sono ammirato dalla potenza comica e dalle emozioni che Benoît e Isabelle sono riusciti a sprigionare. Hanno infuso vita ai personaggi attraverso la loro umanità. E ci si affeziona a loro. Su un piano più personale, questo film rappresenta una tappa importante nel mio percorso. Dentro di me comincia a sciogliersi qualcosa, affronto molte più cose, ho voglia di andare dalle persone e dire loro che non bisogna vergognarsi di avere fifa e che l'unica cosa triste è non provarci. Nel film, Angélique e Jean René non supereranno tutto, ma non saranno più soli.
Spero che questo film riesca a rendere felice la gente"
(*pressbook Lucky Red)
Buona visione!
Riportiamo un estratto dall'intervista* a Jean-Pierre Améris, regista del film:
"Tra i miei film è sicuramente il più personale e autobiografico. Ho sempre saputo che un giorno avrei raccontato una storia sulla mia iper emotività, sul panico che talvolta mi prende fin da quando ero piccolo."
"...Tutti ci portiamo dentro il rimpianto di non aver tentato qualcosa, e spesso è stupido. Bisogna lanciarsi, non aver paura di fallire, non temere di andare fino in fondo. L’importante non è riuscire o fallire, ma tentare. Abbiamo troppa paura del fallimento. Viviamo in un’epoca in cui bisogna avere successo e questo aggiunge un’ulteriore pressione che non porta a niente. Bisogna riuscire nella vita e nel lavoro, essere belli, giovani, ma tutto questo distrugge la gente. Nessuno può mai essere all’altezza dei modelli che ci vengono propinati. E questa è un'altra cosa che cerco di dire nel film. Avevo voglia di raccontare una storia su questo genere di paure, ma con leggerezza, in modo da infondere fiducia in coloro che, a diversi livelli, si riconosceranno nelle sofferenze dei protagonisti "
In relazione a questo film, qual è la cosa di cui è più soddisfatto?
"Sono ammirato dalla potenza comica e dalle emozioni che Benoît e Isabelle sono riusciti a sprigionare. Hanno infuso vita ai personaggi attraverso la loro umanità. E ci si affeziona a loro. Su un piano più personale, questo film rappresenta una tappa importante nel mio percorso. Dentro di me comincia a sciogliersi qualcosa, affronto molte più cose, ho voglia di andare dalle persone e dire loro che non bisogna vergognarsi di avere fifa e che l'unica cosa triste è non provarci. Nel film, Angélique e Jean René non supereranno tutto, ma non saranno più soli.
Spero che questo film riesca a rendere felice la gente"
(*pressbook Lucky Red)
Buona visione!










