La cornice di questa storia mistica e romantica è la Slesia del tardo '800. Simon Magus vive ai margini di un villaggio i cui residenti sono stati decimati dall'avvento della ferrovia a vapore. In questa crescente miseria, lo stralunato Simon Magus diventa il loro capro espiatorio, viene incolpato di tutte le sventure della piccola comunità ed è costretto all’esilio. Intanto al villaggio il rabbino assiste al lento disfacimento della sua congrega, i cui membri sono costretti a chiudere le loro povere case e cercare fortuna da qualche altra parte.









