Il pastore Gombo vive con la moglie, i tre figli e la nonna in una tenda nella steppa mongolica. È soddisfatto della sua condizione, vive secondo ritmi e modelli arcaici e va a caccia con la sua urga, una specie di lazo fissato alla punta di una pertica.
A interrompere questo suo idillio giunge un camionista russo, Serguei, rimasto in panne nella steppa. Gombo ospita e consola Serguei che gli propone una spedizione in città per cercare dei preservativi: una proposta che il pastore accetta anche per i suggerimenti della moglie che gli chiede di adeguarsi alla legge sul controllo delle nascite. Ma il gap culturale fra Gombo e Serguei sembra insuperabile e la spedizione in città finisce con l'acquisto di un televisore al posto dei profilattici.










